logoQualita1

Azienda ospedaliero-universitaria "Policlinico-Vittorio Emanuele"

Via S. Sofia 78, Catania

095 7435251

qualita.rischioclinico@policlinico.unict.it

U.O. per la Qualità

e Rischio Clinico 


facebook
twitter
linkedin

dal 19 febbraio 2018

NEWS

@All Right Reserved 2018 -

Sito realizzato da Flazio Experience 

INFO COOKIE POLICY

Per maggiori informazioni:

v.parrinello@ao-ve.it

​095 7436460

Unità Operativa per la Qualità e Rischio Clinico.

16/04/2018, 15:21

quality, healthcare, safety, error, qualit, sicurezza delle cure, errore



4°-International-Meeting-on-Quality-in-Healthcare-and-Patient:-safety:-Error,-Human-Factors-and-Safety-Culture


 Il 14 aprile si è svolto a Catania , presso il Grand Hotel Baia Verde, il 4° meeting internazionale " Quality in Healthcare and Patient Safety, organizzato dalla Unità Operativa Qualità e Rischio Clinico dell’azienda Ospedaliera Universitaria Polic



Il 14 aprile si èsvolto a Catania , presso il Grand Hotel Baia Verde,   il 4° meeting internazionale " Quality inHealthcare and Patient Safety, organizzato dalla Unità Operativa Qualità eRischio Clinico dell’azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico VittorioEmanuele.Il meeting,giunto alla sua quarta edizione ha avuto come tema l’influenza dei fattori umaninel determinarsi dell’errore e la cultura della sicurezza.All’evento hannopartecipato oltre 500 operatori, medici, infermieri ed altre figure professionalidella sanità siciliana ed una folta rappresentata di medici specialisti informazione e studenti della scuola di medicina di Catania.Il meeting èstato aperto da Davide Reina, studente della facoltà di Farmaciadell’Università Catania, guarito da una severa patologia neoplastica.L’intervento di Davide ha contribuito a dare concretezza all’evento, le cuifinalità è quella di creare una nuova cultura per migliorare la sicurezza deipazienti. Il dr. Vincenzo Parrinello, responsabile dellaU.O. Qualità e Rischio clinico dell’azienda Ospedaliera UniversitariaPoliclinico-Vittorio Emanuele e Presidente del Comitato Organizzatore, haquindi illustrato i dati del progetto della Regione Siciliana "Global TriggerTool", sviluppato per individuare possibili errori in ambito sanitario al qualepartecipano tutte le aziende sanitarie della regione, ed ha evidenziato iprincipali punti di contatto nella gestione del rischio fra gli ospedali e lealtre organizzazioni  ad altaaffidabilità, quali l’aereonautica e le centrali nucleari.Sono ancheintervenuti la professoressa  Giovanna Russo, in rappresentanza del Magnifico Rettore dell’Università degliStudi di Catania, il dr. Ettore Panascia,in rappresentanza dell’Ordine dei Medici,  il dr SebastianoZapalà presidente degli ordini professionali Infermieri della Sicilia, ildr. Carmelo Spica Presidentedell’Ordine Professionale Infermieri della provincia di Catania ed il dr. Salvatore Paolo Cantaro, DirettoreGenerale dell’AOU Policlinico Vittorio Emanuele, che ha sottolineato come, nelcorso di questi anni, l’intera sanità siciliana abbia acquisito maggioreconsapevolezza della necessità di gestire il rischio clinico aprendosi anche alconfronto con realtà che apparentemente possono apparire lontane dal mondosanitario. I lavori sono stati moderati dal notoconduttore televisivo e divulgatore scientifico prof. Michele Mirabella che ha introdotto la lectio magistralis sullacultura della sicurezza del dr. PeterLachman, pediatra presso il Great Hormond Street Hospital di Londra e presidentedell’ISQua, Società Internazionale per la Qualità delle Cure, e gli interventidel dr. David Van Stralen,  professore di pediatria alla Loma LindaUniversity di San Bernardino in California, esperto di organizzazioni ad altaaffidabilità che si è soffermato su come creare competenze dall’errore,del  MartinEgerth, Senior Product Manager e Senior Human Factors Expert di Lufthansa,che ha illustrato all’uditorio  conme lecompagnie aeree affrontano il problema errore e le modalità attraverso le qualitrasferiscono al personale, in termini di cultura della sicurezza, quantoappreso dall’errore stesso, ed il prof.  Josè Teixeira, esperto presso l’AgenziaInternazionale dell’Energia Atomica di Vienna che si è soffermato fra l’altrosulle azioni e sui controlli che vengono esperiti per garantire sicurezza nellagestione dei reattori nucleari.Ha aperto lasessione pomeridiana il dr.  Patrizio Di Denia, infermiereresponsabile del risk management dell’ospedale Rizzoli di Bologna chesottolineato il ruolo delle professioni sanitarie e, in particolare, degliinfermieri nella gestione del rischio, considerato lo stretto rapporto che sistabilisce nel corso del processo assistenziali fra il paziente e tali figureprofessionali. Il meeting si èconcluso con una interessante tavola rotonda, moderata da prof. Michele Mirabella, alla quale hannopartecipato qualificati professionisti della sanità siciliana, ed unarappresentanza di studenti e specialisti informazione, nel corso della quale siè cercato di comprendere quali buone pratiche di controllo del rischio,provenienti dai sistemi ad alta affidabilità presentati nel corso dellasessione mattutina, potevano essere applicati anche al settore sanitario.   Allatavola rotonda sono intervenuti il dr.Roberto Bordonaro, direttore U.O. di Oncologia del P.O. Garibaldi esegretario nazionale Associazione Italiana di Oncologia Medica, il dr. Giuseppe Carpinteri, direttore MCAU delP.O. Vittorio Emanuele, la prof.ssa GiovannaRusso, direttore della U.O. di Oncoematologia Pediatrica del P.O. Rodolico,la sig.na Claudia Giuffrida,studentessa del corso di laurea in Medicina e Chirurgia, la dr.ssa Letizia DiGregorio, medico specialista in formazione, e il dr. Sebastiano Zappulla,coordinatore IPASVI della Regione Siciliana.La vivacità delconfronto fra i professionisti, costantemente stimolata da Michele Mirabella,ha condotto da un confronto serrato al quale hanno anche partecipato anchealcuni dei relatori suscitando profondo interesse fra gli intervenuti almeeting.I professionistidella sanità siciliana hanno concordato circa la possibilità di apprendere daaltre organizzazioni, sottolineando in ogni caso come non si possa prescindere,per garantire sicurezza, dall’investire in competenze, attraverso una adeguataselezione delle risorse umane, ed anche in strutture e tecnologie, comeperaltro viene fatto regolarmente nei settori aereonautico e dell’energia atomica. 


1
Create a website